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Corriamo in sicurezza, evitando sempre le scie

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Muovendosi, ciascun runner lascia dietro di se una scia, che nella corsa al ritmo di 4’/Km raggiunge ben 10 metri di lunghezza. Per questo dobbiamo costantemente fare attenzione alla distanza dagli altri runner. Filippo Pavesi ci spiega come fare per evitare rischi inutili.

Da quando è terminata la parentesi del lockdown, in Italia è consentita la corsa individuale, anche senza indossare una maschera protettiva. Mentre permangono importanti limitazioni o divieti, per le gare e gli eventi che richiedono l’inevitabile concentrazione dei partecipanti.

Alla fine di un tormentato 2020, come un benefico raggio di sole, è giunta la notizia della messa a punto del vaccino anti Covid19, a rallegrare il nostro inverno. Tuttavia, nella pratica, dovremo attendere ancora parecchi mesi, finché tutti gli Italiani possano essere vaccinati (con il necessario richiamo), e possa cosi svilupparsi l’effetto protettivo, prima di poterci considerare davvero al sicuro.

Di certo, ci auguriamo tutti di poter archiviare il virus quanto prima, con il suo triste corollario di morte, sofferenza, chiusure, divieti e limitazioni. Inoltre, desideriamo ritornare, appena possibile, anche ad ammirare un meraviglioso calendario, ricco di corse di ogni genere, fra le quali poter scegliere le nostre.

Nel mentre, per tutti i runner, è necessario non abbassare la guardia, per non commettere gravi errori, che possono ancora avere un esito imperdonabile (anche fatale). 

Penso quindi che sia utile ricordare quanto scritto a Giugno, su Correre 428, basato su importanti studi scientifici, svolti all’Università KU Leuven (in Belgio) e alla Eindhoven University of Technology (in Olanda), che hanno  indagato il rischio di essere contagiati dal virus, durante la corsa*.

scie
LE IMMAGINI, PROVENIENTI  DALLO STUDIO, SIMULANO LA SCIA IN CUI POSSONO DIFFONDERSI PARTICELLE CONTENENTI IL VIRUS
Manteniamo le distanze, evitiamo le scie

Muovendosi, ciascun runner lascia dietro di se una scia, che nella corsa al ritmo di 4’/Km raggiunge ben 10 metri di lunghezza. Per questo dobbiamo costantemente fare attenzione alla distanza dagli altri runner: se corriamo dietro a qualcuno, quindi, dobbiamo sempre tenerci a 10 metri da lui, oppure (se c’è spazio) possiamo spostarci di lato, tenendoci sempre ad una distanza di almeno 2 metri.
Quindi, per evitare rischi inutili durante la corsa, è meglio dimenticare completamente il classico “trenino” (con o senza alternanza di chi sta davanti a fare l’andatura), proprio per evitare di correre dietro ad una potenziale fonte di contagio.

Infatti, un eventuale runner asintomatico, potrebbe perdere una gocciolina di saliva, in grado di planare a diversi metri, per effetto della scia. Che può finire ingerita, negli occhi, o piuttosto depositarsi su mani, braccia, gambe etc. degli inseguitori; da dove, in un secondo momento, il virus potrebbe poi essere trasferito, per esempio mentre chi segue si asciuga il sudore dagli occhi. 

Ciò detto, manteniamo sempre una distanza minima di un paio di metri, sia durante gli spostamenti per raggiungere la zona di corsa, sia negli altri momenti comuni, (cambiarsi o rivestirsi, bere, fare stretching, fare la doccia, andare in bagno…), preferibilmente indossando sempre la maschera, per toglierla solo al momento della corsa.  

Quando beviamo, ricordiamoci anche di evitare assolutamente qualsiasi scambio di bottiglie o bicchieri, o di farlo appoggiandoci alla fontana. Dopo, è utile asciugarsi la bocca, per esempio con un polsino in spugna, così da impedire il distacco di una eventuale goccia. 

Infine, terminata la corsa, lasciamo le scarpe fuori dalla porta, evitando di calpestare il pavimento di casa, se possibile esponiamole al sole, e, da ultimo, laviamo bene tutti i capi indossati. 

CORRIAMO SICURI!

  • “Towards aerodynamically equivalent Covid19 1,5 m social distancing for walking and running” (B.Blocken, F.Malizia, T. van Drunen, T. Marchal)