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Come scegliere le scarpe da running in tre semplici mosse

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(Daniele Vecchioni) Come scegliere le scarpe da running? Iniziamo dicendo che questo è da sempre un argomento molto dibattuto tra i corridori, dai più avvezzi fino ai neofiti. Sono diverse le teorie su quale sia il metodo migliore per scegliere taglia e modello delle proprie calzature da running. Tanto che è diventata una vera e propria ossessione per numerosi podisti. Proprio per questo sempre più aziende ne hanno fatto il loro business principale, sfornando ogni mese modelli diversi, decisamente migliori dei precedenti (stando a quanto detto dagli stessi brand). 

Più preziose dell’oro 

Ma a cosa è dovuta tutta questa ossessione per le scarpe da running

Al di là di quelli che sono i diversi trend, la scarpa, per un runner, è fondamentale, più preziosa dell’oro, poiché protegge il piede dalle abrasioni del terreno e gli permette di correre a velocità e per distanze che non sarebbero possibili senza un’adeguata protezione. Si sa, le scarpe hanno un forte impatto sulle performance, ma allo stesso tempo anche sui nostri piedi. Avere una buona scarpa ammortizzata in grado di farci correre più velocemente e percorrere così maggiori distanze non vuol dire necessariamente che sia anche una calzatura adatta alla salute dei nostri piedi. E, allo stesso modo, se i nostri piedi non godono di salute, le nostre performance come corridori ne risentiranno notevolmente. Il classico cane che si morde la coda, per intenderci! 

Come scegliere le scarpe da running in uno, due e… tre 

Uno dei fattori determinanti  nella scelta delle scarpe è proprio la taglia. Vediamo, allora, i tre step da compiere prima di acquistare un nuovo paio di scarpe da running

1. Pensa in centimetri e non in taglie

Ogni brand di scarpe ha il suo sistema di taglie, così il 43 di un’azienda può essere il 44 di un’altra e viceversa. Questi numeri subiscono forti variazioni se messi in relazione con quelli delle calzature che indossiamo nella nostra vita quotidiana. Quando si acquista una scarpa da running, occorre ragionare sempre in centimetri e mai in taglie. Per prima cosa, quindi, dobbiamo sapere quanto misurano in centimetri i nostri piedi. Per farlo basta prendere un foglio A4, appoggiarlo sul pavimento e posizionarvi il piede sopra. A questo punto sarà sufficiente tracciare una linea corrispondente alla proiezione del tallone a terra e un’altra in corrispondenza della fine del dito più lungo del piede, che non è necessariamente l’alluce. La stessa procedura va eseguita anche con l’altro piede. Bene, ora basterà semplicemente togliere il piede dal foglio, misurare la distanza tra i due segni e il gioco è fatto. Quella è la misura del piede in centimetri ed è quella a cui dobbiamo fare affidamento ogni volta che dobbiamo acquistare delle nuove scarpe da running. Nel caso in cui ci fosse un piede più lungo dell’altro, cosa molto probabile, occorre tenere in considerazione la misura di quello più lungo. 

2. Prendi 1 cm in più, o anche 2

Partiamo da un presupposto: le unghie nere devono essere l’eccezione, non la regola. Troppi runner sostengono che avere le unghie nere, o addirittura perderle, sia normale, ma la verità è che questo è solo il frutto di una scelta di calzature errata, oltre che di una scarsa tecnica di corsa. Ricorda: quando scegli una scarpa da corsa è fondamentale prenderla di almeno 1 cm in più, o a volte anche di uno e mezzo, a seconda del piede. 

E questo per due motivi: 

  • Durante la corsa, specie di lunga distanza, il piede tende a espandersi per effetto del calore, dell’afflusso di sangue e dei ripetuti impatti con il suolo. In questo caso una scarpa che può sembrare giusta e comoda a inizio corsa potrebbe diventare stretta già dopo qualche chilometro.
  • Con una scarpa più grande preveniamo la possibilità che le nostre dita sbattano contro la punta, dando luogo a calli o unghie nere, che si verificano specialmente tra chi si dedica al trail running e affronta numerose discese. 

3. Scegli una scarpa che rispetti il tuo piede 

Infine, occorre essere consapevoli di un aspetto fondamentale: la scarpa deve permettere alle dita e a tutto il piede di fare il proprio lavoro. Al giorno d’oggi, purtroppo, siamo abituati alle mode del “corto” e dello “stretto” specie quando si parla di calzature, ma una scarpa da corsa deve contenere e proteggere il piede, e non stritolarlo, per permettergli di performare al meglio, favorendo la sua naturale attività. Solo così saremo in grado di ottenere prestazioni eccellenti! 

Curiamo le nostre “radici” 

A questo punto è doverosa una riflessione: fin qui abbiamo visto come scegliere le scarpe da running in grado di rispettare la natura dei nostri piedi. Ma è altrettanto importante aver cura dei nostri piedi, della loro mobilità e della loro struttura, poiché sono le “radici” del nostro corpo, il nostro punto di appoggio, il punto di contatto con il terreno, nonché la fonte primaria di informazioni che ci permettono di muoverci nel modo corretto. Senza piedi forti e sani, nemmeno noi possiamo esserlo, perché dei piedi compromessi comprometteranno inevitabilmente anche la nostra vita, impedendoci di poter mantenere una postura corretta quando siamo in posizione eretta e di camminare o correre nel modo più “salutare”.

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